lunedì 28 aprile 2014

Attacco a Napolitano viola impegno berlusconiano a non attaccare i giudici. Revoca servizi sociali?



La mummia, come l'aveva definito Liberation, s'è ridesta e le sue estrinsecazioni farneticanti scuotono insieme l'Italia e l'Europa a cominciare dal PPE, lo stesso cui è iscritto F.I.. Se però da un lato le dichiarazioni sui lager - frutto, probabilmente, di qualche delirio "notturno" - sono valutate giustamente dalla Merkel come talmente assurde ed inaudite da non meritare risposta e procurano comunque una frattura politica all'interno del PPE (e questa era forse la vera finalità), dall'altro l'attacco a Giorgio Napolitano dovrebbe invece avere seguiti giudiziari perché essendo il Presidente della Repubblica anche Presidente del CSM, con quest'ultimo si viene di fatto a violare la condizione basilare dell'affidamento ai servizi sociali. L'affido infatti, così il documento, è subordinato al non attacco dei giudici e della magistratura, dunque dovrebbe a rigore essere revocato insieme ai diritti politici. E, probabilmente un'uscita di scena clamorosa per "colpa altrui" è ciò che potrebbe benissimo essere quanto di più auspicabile per lo stesso Berlusconi: il tracollo di F.I. è infatti ogni giorno più evidente, insieme al passaggio degl'ultimi tra i più qualificati (uno per tutti Bonaiuti) al Nuovo Centrodestra di Alfano. Il reclutamento di "nuove" leve oltre a non riuscire a rimpiazzare qualificatamente, resta comunque discutibile, si pensi ad esempio a quello della nipotina del Duce, passata alla politica dopo i trascorsi giovanili sulle copertine tedesche (ma si potrebbe citare anche qualche edizione italiana di Playboy...) di riviste destinate prevalentemente ad un pubblico di "soli uomini" dai gusti berlusconiani. Afferma che i servizi sociali non lo umiliano e vogliamo anche credergli, ma certo è un'immagine che un elettorato Cetto Laqualunquista, quale quello suo sopporta assai male, come non giova quella del cofondatore, Marcello Dell'Utri, rifugiato in Libano. Insomma, quella che va delineandosi con sempre maggior chiarezza è la "Cronaca di una morte annunciata", politica, si capisce. Si capisce anche che di fronte ad una disfatta plateale un bel "... è che st'infami m'hanno impedito d'annà a combatte che se no je facevo..." è dulcius et decori.

francesco latteri scholten.

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