lunedì 24 novembre 2014

Regionali Emilia Romagna e Calabria: vince Renzi, trionfa Salvini, tracollo FI e M5S.


Che l'astensionismo sia stato da record (in Emilia Romagna hanno votato solo il 37.7% contro il 68.1% delle elezioni precedenti ed in Calabria il 43% contro il 59%) è vero, ma il trend di fondo è confermato. Renzi vince e vede ribadita la sua tesi "a sinistra del PD non c'è niente e ogni volta che è stata fatta una scissione a sinistra è fallita", ma, se la situazione è inequivocabile in Emilia Romagna con Bonaccini nuovo Presidente, è più sfumata al Sud. Al Nord al tracollo di FI, solo 8.36% tanto da far parlare lo stesso Raffaele Fitto di situazione drammatica, e di M5S 13.6%, fa da contraltare il successo clamoroso di Salvini che si è prodigato personalmente nella campagna elettorale, con una Lega al 20%. In Calabria si registra una realtà più intricata: è vero che la coalizione del PD ha preso il 66.1%, è altrettanto vero che il PD per sé ha preso il 23.76%. Il successo di Oliverio, nuovo Presidente della Regione, ha infatti una solida base personale con il 12.25%. Sempre in Calabria, se è confermato il "Goodbye" anche al Sud sia di FI (12.3%) e di M5S (4.88%), è confermata anche la "tenuta storica" dell'area ex DC con circa il 10% ripartiti tra NCD (6.04%) e Unione di Centro (2.70%). Matteo Renzi dunque vince e di netto, ma in Emilia Romagna si ha un supersorpasso della Lega, un minor calo del M5S ed un maggior tracollo di FI; in Calabria invece, al contrario, è maggiore il tracollo di M5S, minore quello di FI e tiene bene l'area ex DC, alla quale peraltro storicamente devono un afflusso consistente sia il PD che FI.
francesco latteri scholten

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