giovedì 19 marzo 2015

Israele, vince Netanyahu: avanti con la Torah legge di Stato.


120 i seggi, Netanyahu con il Likud ne conquista 29, 24 sono di Campo Sionista, Lista Araba Unita 14, C'é futuro 11. Si riconferma al potere Netanyahu ora politicamente più forte e dunque più atto a portare avanti il suo progetto di fondo, quello per il quale si era originata la crisi che ha finito per portare alle elezioni: trasformare lo Stato di Israele da Stato laico a Stato religioso con riferimento la Torah e le sue norme. Un progetto che pone Israele sullo stesso piano di molti Stati mediorientali ove vige appunto la legge religiosa, differenziandosi solo per il fatto non infifferente che negl'altri la legge non è quella della Torah bensì la Sharìa. Come altrove nella Regione si assiste dunque ad una involuzione storica con il ritorno agli Stati "confessionali", un pò come se da noi si tornasse all'Europa dei tempi delle guerre di religione (dei trent'anni, dei cent'anni etc). Lo Stato che ha per legge quella della Torah di contro a quelli che hanno la Sharìa, questo il nuovo ed assai destabilizzante orizzonte cui porta la vittoria del Likud. Destabilizzante nei confronti della Palestina e destabilizzante al suo stesso interno, non solo per il più acuto contrasto con i sostenitori dello Stato laico, ma anche per la ritrovata unità dei cittadini israeliani di fede islamica per la prima volta compattatisi nella Lista Araba Unita confermatasi terzo partito del Paese. Insomma in un Paese dove già il controllo dei Rabbini all'interno dello stesso esercito e delle forze dell'ordine è già assai incisivo, la nuova prospettiva cui queste elezioni portano è davvero sinistra...
francesco latteri scholten

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.