martedì 14 aprile 2015

E' ufficiale: USA, Hillary for President.


Con un video di circa 2 minuti Hillary Clinton si candida per le presidenziali USA. La sostiene esplicitamente ed a spada tratta, indicandola come proprio successore più idoneo, lo stesso Barac Obama, in recupero rispetto al crollo di popolarità - solo il 29% - degl'ultimi tempi. Per Obama si tratta della concrezione e della continuazione ovvia del suo ultimo grande impegno sociopolitico dopo quello per la sanità con cui lanciò la propria prima candidatura: l'impegno per la parità dei diritti delle donne. Quello infatti che rivendica per sé di essere il più grande Paese democratico e la Patria dei diritti, ha avuto ed ha notevolissimi problemi nella loro concrezione pratica, come del resto testimonia una storia che parte da vicissitudini quali quella dello schiavismo, della guerra di secessione, sino ai suoi strascichi novecenteschi con ad es. Martin Luther King. Per l'eguaglianza delle donne la realtà non è ovviamente da meno e l'impegno di una allora giovanissima Julia Roberts in "Mona Lisa smile" ne segna non solo una tappa importante e tra le più note, ma nei fatti del tutto attuale e per nulla superata in una società americana che, specie a livello locale, è tutt'oggi quale ivi delineata. Forse anzi la stessa presidenza Obama è in qualche modo indice che probabilmente la discriminazione etnica a livello trasversale nella società americana è tutto sommato minore di quella della donna. E' qui però ad aprirsi il nuovo punto interrogativo, specie in vista delle elezioni presidenziali del 2016: è attualmente infatti una donna a distaccare di oltre 30 punti percentuali qualsiasi altro candidato sia democratico che repubblicano: Hillary Clinton. Se, come anch'io mi auguro e Le auguro, dovesse riuscire, il dato storico sarebbe comunque quello che negli USA un afroamericano (Obama non me ne abbia, uno dei mei blog più popolari è "ilMezzosangue" con riferimento a me stesso) è diventato Presidente prima che una donna. Un dato purtroppo in linea anche con quello del numero di Deputati e Senatori di sesso femminile. La via per la Presidenza tuttavia, anche con il dato della maggior popolarità in assoluto tra i vari candidati, non è assolutamente spianata per la Clinton che proprio sulle eguaglianze sociali e la parità dei diritti si trova a combattere quella che è stata sinora la sua immagine sul campo: La Statista con tanto di jet privato, la Senatrice con corsia preferenziale incarnazione dell'appartenza ad una classe superiore. Dunque una lotta anche contro sé stessa.
francesco latteri scholten.

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