mercoledì 9 novembre 2016

USA, Donald Trump nuovo Presidente. Discorso dell'elezione: costruiremo nel dialogo.




Un'era è finita: 275 voti contro 219, i Repubblicani prendono sia la Camera che il Senato. “Scusate se vi ho fatto aspettare...” le prima parole del neoeletto Presidente lasciano i toni rudi della campagna elettorale per assumere quelle di vero Leader. Il motto base del discorso è portatore di un messaggio di programma dalle modalità importanti: “costruiremo nel dialogo...”. Un dialogo volto sia all'interno, agli USA, “ mi ha telefonato Hillary Clinton per farmi gli auguri... è stata una grande combattente ed ha fatto un buon lavoro... è importante ora che, Repubblicani o Democratici che siamo, tutti torniamo ad essere un solo Popolo per costruire insieme e mi sforzerò di essere il Presidente di tutti i cittadini americani...”; sia all'esterno, per la politica estera, “costruiremo nel dialogo con tutti cercando appunto i punti di dialogo con gli altri Paesi e non di contrapposizione”. Apprezzamenti già esternati da Putin e dalla Russia con reazione positiva dei mercati (+ 1,59%); entusiasmo in Italia da parte di Beppe Grillo: "l'elezione di Trump è la più bella vaffanculata mondiale...". Un discorso molto apprezzabile cui non sono estranee anche ulteriori promesse di crescita e di sviluppo: “li raddoppieremo e creeremo milioni di nuovi posti di lavoro”. “L'America deve tornare grande...” Infine i ringraziamenti alla famiglia, ai sostenitori, l'abbraccio ai presenti... Speriamo che il buon giorno si veda dal mattino...
francesco latteri scholten

martedì 8 novembre 2016

La centralità della Famiglia nell'ultimo grande Filosofo cristiano: Hegel (...ed i suoi nemici).




Se l'oggetto della Filosofia è la Verità e perciò Dio nella sua unitrinitarietà – ed è significativo che l' “Eniclopedia” si chiuda prendendo a prestito la descrizione del “pensiero di pensiero”, l'autocoscienza pura della Metafisica di Aristotele, passando dal tedesco direttamente alla citazione in greco – la centralità dell'ultimo grande scritto hegeliano, i “Lineamenti di Filosofia del Diritto”, è occupata dalla Famiglia. C'è infatti continuità profonda, se invero Dio per la sua autocoscienza è ripreso da Aristotele, nondimeno il Dio di Hegel è quello cristiano unitrinitario, Dio dunque – ben lontano da qualsiasi solipsismo - è la più alta relazionalità. Sulla scia di questa, evangelicamente, l' uomo è in quanto persona e dunque relazionalità (come peraltro già di nuovo anche per Aristotele). La relazionalità umana nella sua forma più alta, sulla scia di quella divina, sfocia nella relazione d'amore tra uomo e donna e dunque nella triadicità della Famiglia. E' così che dal “diritto astratto” del singolo si passa alla sua concrezione, la moralità, la quale in sintesi con il diritto astratto ha per esito l'etica. L'uomo è in Hegel, cristianamente essere relazionale, dalla cui relazionalità prima origina il nucleo primigenio, la Famiglia e da essa la Società e lo Stato. La Famiglia: ignorata, maltrattata, diffamata ed apertamente avversata e tacitamente combattuta non meno del grande Filosofo di Stoccarda, da tutta la filosofia successiva. Se infatti tutta la Filosofia precedente culmina in Hegel, quella successiva potrebbe ben 


portare un'unica etichetta: contro Hegel, ma anche contro la Famiglia. L'attacco più duro è sferrato da un hegeliano di sinistra doc, affascinato ed estasiato all'inizio, ma distaccatosi poi con decisione: Karl Marx. Nei confronti di Hegel Marx parlerà di “parricidio necessario” perché lo “spirito” per lui è espressione della realtà materiale e da essa si origina e si leva, dunque necessità di capovolgere la filosofia hegeliana per mettere ordine, per dare alla realtà la sua descrizione vera. Tuttavia senza uno studio propedeutico del filosofo di Stoccarda il discorso di Marx e la sua evoluzione restano in gran parte incomprensibili. Per quanto concerne la Famiglia, ancora ne “Il Manifesto del Partito Comunista” a proposito della alienazione dell'uomo di fatto portata avanti dal capitalismo (in specie quello manchesteriano) Marx denunciava la riduzione dell'uomo a macchina, ad utensile, con orari di lavoro che non lasciano alcuno spazio alla famiglia, agli amici, allo svolgimento di qualsiasi attività socioculturale o politica... La posizione cambierà con “La sacra famiglia”, dove la famiglia non è più parte integrante dell'uomo ma estensione del potere capitalistico. Un sistema, quello capitalistico, destinato a portare alla rivoluzione violenta ed alla espropriazione degli espropriatori e quindi all'instaurazione di un sistema collettivistico sociale “umanitario” che una volta collettivizzati i mezzi di produzione porterà alla società migliore. La Storia ha 
dimostrato che la statalizzazione dei mezzi di produzione non porta affatto all'uscita dal capitalismo bensì semplicemente al passaggio dal capitalismo privato a quello di Stato. Si aprono così le porte ad una nuova (e più perniciosa) forma di totalitarismo in cui la famiglia – e prim'ancora quell'amore da cui essa dovrebbe nascere – sono avversati in quanto 
residui “borghesi”, l'uomo infatti (ma anchje la donna) hanno da essere parte del sistema hanno da essere anzitutto “compagni” prima ancora che amanti, padri, madri, figli, fratelli o sorelle. Un 


orizzonte insomma del tutto analogo a quello in cui sfoceranno gli “hegeliani di destra”: “un bimbo per la Germania, un bimbo per il Fuehrer”... Destra e sinistra hegeliane perciò sfociano in realtà sia pure con connotazioni distinte ma con molti punti in comune, a cominciare dall'origine, e tante (e perniciosissime) similarità: quelle che consentiranno la stretta di mano tra Hitler e Stalin. Ideologie nefaste da cui la Storia ha dimostrato originare solo massacri idicibili, stermini, campi di concentramento rovescio della medaglia e vera realtà su cui era costruito l'ostentato “successo” di entrambe le tipologie totalitaristiche. Solo apparentemente meno pernicioso invece il capitalismo liberista che ostenta e copre ipocritamente la sua realtà con una maschera di “Libertà”, icona propagandata, dietro cui si nascondono sfruttamento e riduzione a schiavitù, e, prima ancora il solipsismo dell'uomo cui unico movente è quello economico. Movente all'insegna e sotto l'egida del quale diventano indistinguibili e privi di senso il Bene ed il Male, ed il giudice ed il criminale finiscono per identificarsi. L'immagine propagandata con grande effetto è quella del bene economico di alcuni assai pochi portato come possibilità accessibile per tutti e dunque della esclusione degli altri, la maggior parte, per “propria colpa”. L'immagine propagandata con grande effetto è quella del “for ever Young”, dietro alla quale si cela e nasconde abilmente la realtà cui “L'eroe solitario” conduce: la denatalità, la senescenza e la morte. “Riguardo alla pretesa di istruire su come deve essere il mondo, va detto che in proposito la Filosofia giunge in ogni caso sempre troppo tardi. In quanto è il pensiero che pensa il Mondo, essa si manifesta nel tempo solo dopo che la Realtà ha completato il proprio processo di formazione...” scriveva Hegel in conclusione alla prefazione dei “Lineamenti di Filosofia del Diritto”. Ebbene in sintonia con ciò, la Storia ci ha mostrato inconfutabilmente che il “capovolgimento” di Hegel, il “parricidio necessario”, hanno portato solo a tre sistemi totalitaristici degeneri il cui esito è lo sterminio di massa, un esito satanico. La Storia, insomma, ha dimostratamente dato ragione al Filosofo di Stoccarda: “Il Reale è Razionale ed il Razionale è Reale” (ibidem) ed il superamento di Hegel ha portato solo a nichilismi distruttivi ed autodistruttivi. Tornare ad Hegel? Sarebbe auspicabile...
francesco latteri scholten

domenica 31 luglio 2016

Rouen: l'assassinio di Padre Jacques Hamel apertura alla Pace ed alla connivenza delle Religioni.




E' stata una vita dedicata alla Pace ed alla connivenza tra le Religioni quella dell'ottantaseienne Padre Jacques Hamel assassinato a Rouen mentre celebrava messa nella chiesa di Saint Etienne du Rouvray. Sua, tra le tante, l'iniziativa di cedere gratuitamente alla comunità islamica il terreno per l'edificazione della locale moschea. Che “nessuno possa arrogarsi di uccidere in nome di Dio” era stato ribadito tanto da Papa Francesco sulla scia di Benedetto XVI, quanto da numerosi leaders religiosi islamici, ma, questa volta, c'è finalmente una presa di posizione forte da parte del Centro per il Culto Musulmano Francese, che non si è limitato a distanziarsi dal gesto bensì è partecipe questa domenica proprio nella chiesa di Saint Etienne du Rouvray come in molte altre chiese 


di Francia. Importante l'emulazione in Italia da parte dei delegati della Comunità Religiosa Islamica Italiana (Coreis). La significatività del gesto è stata sottolineata da molti politici a cominciare dal ns Presidente della Repubblica Mattarella. Molteplici sia in Francia che da noi ed altrove le iniziative di Pace che vedono fianco a fianco cristiani e musulmani. L'atto destinato probabilmente, almeno a quanto si vede in rete, ad incidere più profondamente sull'immaginario jihaddista viene questa volta dalla stessa comunità islamica di Rouen che ha negato la sepoltura religiosa al killer di Padre Hamel giudicandola un insulto all'Islam.
Francesco latteri scholten

giovedì 7 luglio 2016

In memoria di Roberto Sterrantino Maestro pittore di penna a biro e del suo Sogno.


Impossibile pensare a Roberto se non da Vivo. Se fossi un pittore lo ritrarrei seduto al caffè con gl'amici, con la gente, a parlare e scherzare, ma anche a studiare e progettare. A Pensare. Un soggetto per il prossimo quadro, una mostra da realizzare. Di progetti - anche prestigiosi ed importanti, apprezzati e premiati – ne aveva realizzati tanti: esposizione al Louvre, cura della parte artistica dell' Enciclopedia Italiana, per citarne solo due. Vulcanico, il Sogno era Progetto ed il Progetto era realizzazione. E' al caffè che eravamo seduti prima di Natale e poi dopo Pasqua in compagnia anche di pippo Lombardo, apprezzato e stimato autore, per il suo ultimo Sogno: un Museo di Arte Modernada realizzare nell'ormai dimessa zona dell'ex scalo merci di Acquedolci e nei suoi locali. Le sue opere esposte accompagnate ed illustrate da un acrostico di Pippo:

Il “Vaso di Pandora”


A carta bullata
Si fici supecchiu
Pandora indignata
Isò u cupecchiu
Ristau o funnu
A lusinga cchiù bedda
Nun fu di stu munnu
Zillusu, jittalla 'nparedda?
A bracia, ciniri fici
(Giuseppe Lombardo)


Umor Nero


U NIURO ORU nisciutu da navi
Mascariau tutt'intornu mezzu mari
Ogni cosa contaminata chiù vita nun havi
Rimediu o disastru nun si po' dari.
Nenti di mali pi magnati chi tenunu bancu
Estrazioni di greggiu ni fannu a nun finiri
Raffinatulu u trasformunu in ORU BIANCU
Onniputenti, s'accaparrunu l'avveniri
(Giuseppe Lombardo)

Ciao Roberto
francesco latteri scholten.

mercoledì 29 giugno 2016

No a Mefistofele (uscire da Euro e stampare moneta), sì a Merkel “aumentare prosperità...”.


Se ne sono voluti andare. Invero gli inglesi “non si sono mai sentiti europei se non come tirati per la giacchetta... In tutti questi anni (specie dalla Thatcher in poi ndr.) a Bruxelles non hanno mai fatto altro che remare contro...” A dirlo non è Schoeble né la Merkel o qualcuno del loro entourage e neppure Martin Schulz. A dirlo è l'italianissimo Romano Prodi. E, a rigore, non è né l'unico né il solo. Non è per niente che l'idea di uscire dall'Euro e risolvere tutto semplicisticamente stampando moneta, dal valentissimo ed apprezzatissimo Consigliere di Stato Goethe è messa, nel Faust, in bocca a Mefistofele. La “ricchezza della nazione” è, per dire 100 denari, tu ne hai 10. Ora, abbracadabra, ne stampiamo altri 300 così la “ricchezza della nazione” è 400 ed a te ne do altri 10 così tu ne hai 20... In realtà, i tuoi non te li hanno raddoppiati ma te ne hanno fregato la metà. Quando vai al mercato te ne accorgi: i tuoi 20 denari hanno il potere d'acquisto che prima ne avevano 5. E' così che in Italia, nel ventennio dagli anni '70 agli anni '90, si è distrutta la classe media. Agli inizi degli anni 


'70 un cittadino della classe media guadagnava circa 400.000 lire al mese, un Vespone ne costava 150.000, una “500” 450.000 ed un appartamento in città da 8 a 12 Mln. Agli inizi degli anni '90 un Vespone costava 3.5 Mln, una utilitaria da 7.8 a 9 Mln ed un appartamento in città da 230 a 350 Mln. Il suo stipendio però era di 2.3 Mln. Nominalmente quasi quintuplicato, ma con un potere d'acquisto ridotto a solo 1/3 dell'originario. Da qui il NO secco di tutti gli economisti e politici seri a cominciare da quelli de “Il Sole 24 Ore”, a Prodi, alla Merkel a Schoeble, a Schulz. Da qui l'osservazione di Stefano Rodotà sulla discutibilità del referendum inglese fatto populisticamente senza la debita informazione e l'accusa del Premier spagnolo Rajoy a Cameron: “Ha incendiato la casa per salvare i mobili...” Comunque sia, se ne sono andati e oggi proprio il solo semplice nome di Angela Merkel è una delle più solide garanzie contro le politiche di Mefistofele. Garanzia che vale la crescita delle Borse europee tutte in forte rialzo e la stabilità dell'Euro. L'impegno, al primo Consiglio Europeo senza i sabotatori britannici è per una crescita e prosperità vere e serie per i cittadini dell'Unione nel momento in cui la grave crisi dovuta agli strascichi europei delle “reaganomics”, le “thatchernomics”, sempre di ispirazione mefistofelica, ancora non sono state del tutto superate. Intanto GB, Sterlina e quotazioni inglesi sono in deciso calo ed il “Regno Unito” è più disunito e sgretolato che mai con Londra, la Scozia e l'Irlanda del Nord che chiedono a gran voce di lasciare e stare con l'UE... Forza Angela!
francesco latteri scholten.

venerdì 24 giugno 2016

Vittoria Brexit, migranti e la “Laudato sì”.


Ha vinto Brexit, Cameron si è dimesso. Le “molle” che hanno portato la maggioranza degl'inglesi al pronunciamento per la “Brexit” sono sostanzialmente due: il fattore economico bancario ed i migranti. Il problema bancario rinvia a “Basilea 3”, la versione europea del Dodd Frank Act ed alla Volker Rule, ossia alla separazione tra banche commerciali e banche d'investimento. Il secondo è invece quello che ha pesato senz'altro maggiormente a livello popolare. Sono oltre 340.000 i migranti approdati all'isola nel solo 2015. Di questi, paradossalmente, solo 130.000 sono “migranti” comunemente intesi, per capirci: quelli che da noi in Italia arrivano con i barconi. La stragrande maggioranza (oltre 200.000) dei “migranti” giunti nel Regno Unito, non sono infatti “migranti”, bensì cittadini di altri Paesi dell'UE. Ovvero per l'Inghilterra la questione “migranti” si identifica con Schengen e Schengen è il vero problema migranti. A ciò si aggiunga che l'inglese medio, come il cittadino medio di altri Paesi - Italia inclusa – non è cosciente della grande crisi demografica che attanaglia l'Occidente, Inghilterra inclusa. Solo in Italia la decrescita demografica è di circa 170.000 persone per il solo 2015 ed indice in crescita. In altre parole abbiamo bisogno di almeno 150.000 migranti l'anno per bilanciare un tracollo demografico che già nel breve/medio periodo porterebbe al tracollo anche economico del sistema Italia. I dati per Great Britain sono anche peggiori (come pure per Francia e Germania). E c'è una convergenza tra i due fattori, bancario economico e migratorio, che hanno portato alla Brexit: essi sono entrambi la prova pratica del fallimento e dell'erroneità del sistema di sviluppo per cui si è optato, anzitutto ideologicamente nella UE. E' necesario un abbandono del sistema e l'opzione per un sistema diverso. Mettere al centro la persona in uno sviluppo territoriale ecocompatibile. Una proposta assai valida insieme alla denuncia del sistema è fatto nella “Laudato sì” di Papa Francesco. Invero denuncia e proposta sono più antiche e vengono dalla Compagnia di Gesù già in tempi immediatamente successivi a quelli di Sant'Ignazio. Il sistema fu provato e funzionò bene, ma fu distrutto ad opera degl'imperialismi dell'epoca. Di recente lo si è ripreso autonomamente in Calabria da Mimmo Lucano, Sindaco di Riace: lì funziona proprio grazie ai migranti. Ma a livello europeo così come a livello della maggioranza dei cittadini europei esiste il problema esistito ed esistente tra i cittadini di Riace che hanno scelto di lasciare il loro paesetto. Lo denuncia proprio Lucano: se ne sono andati perché vogliono un modello di sviluppo diverso da quello ecocompatibile con le realtà territoriali. Vale anche per i cittadini britannici come per quelli degl'altri Paesi dell'UE. E, paradossalmente, oggi che sono usciti dall'UE, sia per loro che per gl'altri, entrambi i problemi, quello bancario e quello migratorio restano e restano per tutti, come per tutti rimane il problema a monte: quello dell'impellenza ed improcrastinabilità dell'adozione di un nuovo e diverso modello di sviluppo.
francesco latteri scholten.

giovedì 23 giugno 2016

Dopo elezioni: uno qualsiasi della I Repubblica si sarebbe dimesso.


Si sono battezzati “anni di piombo” e quelli successivi “anni di fango” e qualcuno ne ha descritto gl'uomini per averli “Visti da vicino”. Eppure quegli uomini – dall'estrema destra passando per tutto l'arco parlamentare fino all'estrema sinistra – avevano un loro codice d'oniore, una loro coerenza e responsabilità. Ed erano capaci di trarre le dovute conseguenze. Chiacchierati, discutibili e discussi avevano il senso dello Stato e dell'appartenenza politica. Oggi non è rimasto nulla: si gestisce lo Stato ed il Partito in proprio con un gruppo di amici e si fanno responsabili degli sfaceli quelli che dalla conduzione sono stati esclusi: Governo e Parlamento, direzione del partito e partito. Di più: si usano le riforme costituzionali ed istituzionali in itinere quale strumento di ricatto. Chiedere di prendersi le proprie responsabilità è affossare le riforme che ormai nessuno vuole più perché è caduto il velo sulle loro reali finalità... Ma, come ha scritto qualcuno, “moriu u canu”, le urne hanno decretato la fine di questa Babilonia.
francesco latteri scholten.