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mercoledì 29 gennaio 2020

Donald Trump il primo Presidente USA alla March ProLife: le parole del Tycoon.


Una delle tante promesse fatte da Donald Trump durante la campagna elettorale che lo ha portato alla presidenza USA e poi mantenuta ed ora più che attuata e rinnovata alla vigilia delle prossime presidenziali. Il “Tycoon” è il primo Presidente a scendere in campo a spada tratta per i grandi Valori che pure dal suo nascere hanno contraddistinto gli USA. Tuttavia l'afflato con cui si impegna lo affianca al più grande dei Presidenti: Abraham Lincoln. Il discorso incarna, seppure senza connotazione accademica, la concezione teologica propria di Joseph Ratzinger. Il tutto in un momento in cui la sinistra americana si schiera unanime sul fronte opposto propugnando l'aborto sino al nono mese – un deputato dem si è spinto addirittura alla legittimazione dell'uccisione anche dei bimbi già nati -, l'eutanasia, l'uccisione per legge dei feti portatori di Down, la persecuzione penale di chi tutto ciò non 


condivide o non si adegua e quant'altro, in una visione sempre più vicina a quella propria del nazifascismo. Qualcuno parla di opportunismo elettorale ma è una tesi subito smentita dai toni e dalle parole: il discorso di Trump, è evidentissimo, scaturisce “dal profondo del cuore”. Eccone i passi più significativi:
“Grazie mille, e grazie Jeanne [Mancini, presidente della marcia per la vita]. È un grande onore per me essere il primo presidente della storia a partecipare alla Marcia per la vita. Siamo qui per una ragione molto semplice, che è quella di difendere il diritto di ogni bambino, nato e non nato, di realizzare il potenziale che Dio gli ha donato. Per 47 anni, gli americani di ogni provenienza hanno viaggiato da tutto il paese per stare dalla parte della Vita. E oggi come Presidente degli Stati Uniti, sono davvero orgoglioso di stare con voi.” (…) “Il movimentopro vita 


è guidato da donne fortiincredibili leader della fede studenti coraggiosi che portano avanti l’eredità dei pionieri davanti a noi che hanno combattuto per sollevare la coscienza della nostra nazione e difendere i diritti dei nostri cittadini. Abbracciate le madri con cura e compassione. Siete rafforzati dalla preghiera e motivati dal vostro amore disinteressato.” (…) “Tutti noi qui comprendiamo un’eterna verità: ogni bambino è un dono prezioso e sacro di Dio. [applausi] Insieme, dobbiamo proteggere, amare e difendere la dignità e la santità di ogni vita umana. [applausi] Quando vediamo l’immagine di un bambino nel grembo materno, vediamo la maestosità della creazione di Dio. [applausi] Quando teniamo un neonato tra le braccia, conosciamo l’amore infinito che ogni bambino porta in una famiglia. Quando guardiamo 


crescere un bambino, vediamo lo splendore che si irradia da ogni anima umana. Una vita cambia il mondo – dalla mia famiglia, e posso dirvi, io mando affetto e mando grande, grande affetto – e dal primo giorno in carica, ho intrapreso azioni storiche per sostenere le famiglie d’America e proteggere i nascituri . [applausi] E durante la mia prima settimana in carica, ho ripristinato e ampliato la politica di Città del Messico e abbiamo emesso una regola di riferimento per la vita per governare l’uso del finanziamento dei contribuenti del Titolo X. Ho informato il Congresso che avrei posto il veto a qualsiasi legislazione che indebolisse la politica a favore della vita o che incoraggiasse la distruzione della vita umana. [applausi] Alle Nazioni Unite, ho chiarito che i burocrati globali non hanno alcun 


diritto di attaccare la sovranità delle nazioni che proteggono la vita innocente. [applausi] I bambini non ancora nati non hanno mai avuto un difensore più forte alla Casa Bianca. [applausi] Come ci dice la Bibbia, ogni persona è meravigliosamente creata. [applausi] Abbiamo preso misure decisive per proteggere la libertà religiosa – così importante – la libertà religiosa è stata attaccata in tutto il mondo e, chiramente, fortemente attaccata nella nostra nazione. Lo vedete meglio di chiunque altro. Ma lo stiamo fermando. E ci occupiamo di medici, infermieri, insegnanti e gruppi come le Piccole Sorelle dei Poveri.” (…) “Proteggiamo i diritti degli studenti pro vita alla libertà di parola nei campus universitari. E se le università vogliono dollari dei 


contribuenti federali, devono sostenere il vostro Primo Emendamento perché esprimiate la vostra opinione. E se non lo fanno, pagano una grossa sanzione finanziaria, che non saranno disposti a pagare. [applausi] Purtroppo, lasinistra sta lavorando per cancellare i nostri diritti donati da Dio, chiudere le organizzazioni benefiche basate sulla fede, bandire i leader religiosi dalla piazza pubblica e mettere a tacere gli americani che credono nella santità della vita. Mi stanno perseguitando perché sto combattendo per voi e stiamo combattendo per coloro che non hanno voce. E vinceremo perché sappiamo come vincere.” (…) “Quasi tutti i principali democratici del Congresso ora supportano l’aborto finanziato dai contribuenti fino al momento della nascita. L’anno scorso, i legislatori di New York hanno applaudito con gioia il passaggio della legislazione che avrebbe permesso a un bambino di essere strappato dal grembo materno fino al parto. Quindi, abbiamo avuto il caso 


del governatore democratico nello stato della Virginia, la comunità della Virginia. E noi vogliamo bene alla comunità della Virginia, ma cosa sta succedendo in Virginia? Cosa sta succedendo? Il governatore ha dichiarato che avrebbe ucciso un bambino dopo la nascita.” (…) “Quest’anno, March for Life celebra il centesimo anniversario del diciannovesimo emendamento, che ha sancito per sempre il diritto delle donne al voto negli Stati Uniti e sancito dalla costituzione degli Stati Uniti. Un evento così grande. Oggi, milioni di donne straordinarie in tutta l’America stanno usando il potere dei loro voti per lottare per il diritto in forza del quale tutti i loro diritti sono indicati nella Dichiarazione di Indipendenza – è il diritto alla vita. [applausi] A tutte le donne qui oggi, la vostra devozione e la vostra guida elevano tutta la nostra nazione e vi ringraziamo per questo. Le decine di migliaia di americani riuniti oggi non solo rappresentano la vita, ma è proprio qui che lo sostengono così orgogliosamente insieme. E voglio 


ringraziare tutti per questo. State dalla parte della vita ogni giorno.Offrite alloggi, istruzione, lavoro e cure mediche alle donne che aiutate. Trovate famiglie amorevoli per i bambini che hanno bisogno di una casa per sempre. Organizzate feste per le mamme che aspettano un bambino. Fate – voi fate semplicemente la missione della vostra vita aiutare a diffondere la grazia di Dio. E per tutte le mamme qui oggi, vi celebriamo e dichiariamo che le madri sono eroi.”
Bellissima infine la chiusa:
“Non possiamo sapere cosa riusciranno a raggiungere i nostri cittadini non ancora nati. I sogni che immagineranno. I capolavori che creeranno. Le scoperte che faranno. Ma una cosa la sappiamo: ogni vita porta amore in questo mondo. Ogni bambino porta gioia in una famiglia. Vale la pena proteggere ogni persona. E soprattutto, 


sappiamo che ogni anima umana è divina e ogni vita umana, nata e non nata, è fatta a immagine santa di Dio Onnipotente. [applausi]Insieme, difenderemo questa verità in tutta la nostra magnifica terra. Libereremo i sogni della nostra gente. E con una speranza determinata, attendiamo con impazienza tutte le benedizioni che verranno dalla bellezza, dal talento, dallo scopo, dalla nobiltà e dalla grazia di ogni bambino americano.”
Insomma un vero ritorno ai grandi Valori USA e dell'Occidente in genere, un discorso che molti preti e vescovi dovrebbero leggere e, soprattutto, cui dovrebbero attenersi.

francesco latteri scholten

giovedì 26 settembre 2019

La Corte Costituzionale apre al suicidio assistito a discrezione dei giudici sovrapponendosi alle Camere.


A differenza del Portogallo, dove il 14 settembre u.s. il Parlamento non ha approvato nessuno dei quattro progetti di legge per l'introduzione dell'eutanasia, da noi invece della politica e del potere legislativo si è pronunciata sull'argomento la Corte Costituzionale:"Non è punibile ai sensi dell’articolo 580 del codice penale, a determinate condizioni, chi agevola l’esecuzione del proposito di suicidioautonomamente e liberamente formatosi, di un paziente tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche e psicologiche che egli reputa intollerabili ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli" e dunque “In attesa di un indispensabile intervento del legislatore, la Corte ha subordinato la non punibilità al rispetto delle modalità previste dalla normativa sul consenso informato, sulle cure palliative e sulla sedazione profonda continua (articoli 1 e 2 della legge 219/2017) e alla verifica sia delle condizioni richieste che delle modalità di esecuzione da parte di una struttura pubblica del Servizio sanitario nazionale, sentito il parere del comitato etico territorialmente competente”.


La sentenza invero apre ad una serie di problematicità: 1) anzitutto quella etica, sancita dall'art. 2 Cost. Che riconosce i diritti umani, cui primo è quello alla vita e qui la Corte si arroga di pronunciarsi sul diritto alla vita facendo dell'Italia uno dei pochissimi Paesi al mondo in cui ciò avvenga; 2)di competenza in quanto art. 1 Cost. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione, ovvero, per quanto attiene alle leggi eleggendo un Parlamento cui, art. 70 Cost. spetta la funzione legislativa ed è dunque inammissibile l'ultimatum della Corte al Parlamento prima ed il bipassamento dello stesso poi, con una sentenza: i legislatori (parlamentari) sono eletti infatti dal Popolo, i giudici non li elegge nessuno; 3) circa la sentenza, come osserva il Centro Studi Livatino«non dichiara illegittimo l’articolo 580 del codice penale, ma: demanda al giudice del singolo caso stabilire se sussistono le condizioni per la non punibilità, cioè investe il giudice del potere di stabilire in concreto quando togliere la vita a una persona sia sanzionato, oppure no». In questo modo però, scrive ancora il Livatino, la Corte «fa crescere confusione e arbitrio, ricordando che deve essere rispettata la normativa su consenso informato e cure palliative: ma come, se la legge sulle cure palliative non è mai stata finanziata e non esistono reparti a ciò attrezzati?; 


medicalizza il suicidio assistito, scaricando una decisione così impegnativa sul Servizio sanitario nazionale, senza menzionare l’obiezione di coscienza, di cui pure aveva parlato nell’ordinanza 207; ritiene l’intervento del legislatore “indispensabile”: e allora perché lo ha anticipato come Consulta?».
Insomma è una sentenza che, come bene osserva Massimo Gandolfini del “Family Day” «non porterà alcun diritto civile, maggiore dignità al malato e capacità di autodeterminazione, ma, al contrario, le conseguenze sul piano pratico sono quelle già evidenti nei Paesi dove la legalizzazione dell’eutanasia ha condotto i più deboli su un piano inclinato irreversibile: pressione psicologica sulle persone vulnerabili, abbandono terapeutico di anziani e disabili, crescita esponenziale delle richieste di suicidio assistito, casi di eutanasia senza esplicita richiesta soprattutto per pazienti in stato di coscienza minima (vedi caso Lambert) ed una perdita di fiducia nel rapporto medico paziente». I Vescovi italiani hanno giustamente preso 


posizione circa la sentenza con una nota in cui rilanciano le parole di Papa Francesco per cui «si può e si deve respingere la tentazione – indotta anche da mutamenti legislativi – di usare la medicina per assecondare una possibile volontà di morte del malato, fornendo assistenza al suicidio o causandone direttamente la morte con l’eutanasia». La preoccupazione maggiore, prosegue la nota Cei, «è relativa soprattutto alla spinta culturale implicita che può derivarne per i soggetti sofferenti a ritenere che chiedere di porre fine alla propria esistenza sia una scelta di dignità. I Vescovi confermano e rilanciano l’impegno di prossimità e di accompagnamento della Chiesa nei confronti di tutti i malati. Si attendono che il passaggio parlamentare riconosca nel massimo grado possibile tali valori, anche tutelando gli operatori sanitari con la libertà di scelta». Insomma, una sentenza che sarebbe stato meglio non fosse mai stata scritta.
francesco latteri scholten