venerdì 18 ottobre 2013

4.814.000 in fila alla Caritas.



E' della CEI il ritratto allarmante dell'Italia di oggi. I dati sono quelli della Caritas: 1.4 milioni di nuovi estremamente poveri italiani, + 29% in un solo anno. L'incremento record porta alla cifra complessiva di 4,8 milioni di cittadini in fila alla Caritas in cerca di aiuti materiali per la sopravvivenza. La richiesta di beni, servizi e cibi è aumentata addirittura del 75%, con al primo posto la richiesta di cibo e vestiario, subito seguita da quella abitativa. Degli 11,8 milioni di poveri perciò circa il 40% è costituito dalla fascia di estrema povertà peraltro in costante aumento. Le fasce più colpite della cittadinanza sono quelle dai 20 ai sessant'anni, dunque le più estese. L'attuazione dei tagli alla sanità da più parti invocata per la cifra di 4 Miliardi di Euro porterebbe al totale collasso una situazione ormai più che estremamente grave, ma un incremento decisivo sarebbe dato comunque anche da tagli meno forti. Sono dati che dipingono una situazione sociale analoga a quella del periodo prebellico e dunque un passo indietro di quasi un secolo. In particolare l'incremento della povertà e dell'estrema povertà è andato in progressivo crescendo nell'ultimo ventennio sino a giungere al record degl'ultimi dati. Di contro si rileva anche un incremento dello spreco proprio nei settori di maggior bisogno, in specie quello alimentare, dove è in costante crescita la quantità di cibo avviato al macero o ad altri impieghi al fine di mantenere artificialmente alta la quotazione di mercato. Altro incremento di contro, questo risultante dai dati ISTAT è quello della ricchezza, in altri termini: ad un numero sempre maggiore di poveri sempre più poveri fa riscontro un numero sempre minore di ricchi sempre più ricchi, come ben descritto da Marx: il collasso di un sistema.

francesco latteri scholten.

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